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Information / Radiohistory for Italy

Texts for Italy

Aus "Radios von gestern" (von 1989) ab Seite 179:
Ich hatte keine besondere Recherche unternommen. Wer vervollständigt?

Anfang 1924 existiert ein einziger Club, der Radio-Club d'Italia in Rom, der die Monatszeitschrift L'Audion herausgibt. Ab 27.8.24 konzentrieren sich die Rundfunk-Aktivitäten Italiens in der Unione Radiofonica Italiana (URI). Am 6.9.24 erfolgt die erste offizielle Emission [149] aus Rom. Bald darauf beginnt man in Mailand zu senden und es folgen die Rundfunkstationen Neapel, Genua, Turin. Das Netz funktioniert unter der Ente Italiano Audizioni Radiofoniche (EIAR), die aus der URI entsteht [281]. Die EIAR publiziert ab 1927 die Zeitschrift Radiorario, die sich später Radiocorriere nennt. Mehr den Radio-Amateuren sind die Zeitschriften Radiogiornale (ARI), Radio per tutti, L'antenna, Radiofonia und La Radio (Marconi) gewidmet. Die Radiotelevisione Italiana (RAI), also die staatliche Rundfunkorganisation, zeigte in den 80er Jahren an verschiedenen Orten ihre Sammlung alter Rundfunkgeräte und unterhält in Turin ein Museum.

Die Firma Marconi gründet die erste Radiofabrik in Genua. Sie baut in der ersten Zeit für Regierungsstellen Apparate, die nach den englischen Modellen in Italien entstehen. Eine weitere frühe Marke stammt aus der 1877 gegründeten Telefonfabrik der Gebrüder Gerosa in Mailand; Western Electric (Italiana) übernimmt die Firma, die später Face-Standard heisst. Die Firma Soc. Brevetti Arturo Perego baut ab 1902 Telefone und später Radios Marke Radioarpa. Verschiedene weitere Mailänder Firmen stellen frühzeitig Radios her, wie Allocchio und Bacchini oder SAFAR, welche beide nach dem Zweiten Weltkrieg schliessen. SITI - eine Firma, die nach Siemens-Patenten Telefonapparate herstellt - hat frühzeitig Erfolg. Der Betrieb firmiert später mit Western Electric Italia zu Face Standard. SITI-Apparate der 20er Jahre sind heute sehr gesucht. Zamburlini importiert Baltic-Geräte und Siemens Italien Radios von Telefunken. Es entstehen Telefunken-Geräte mit speziellen Gehäusen. Ab 1920 baut Ercole Marelli elektrische Geräte für Autos und ab 1929 in der Tochtergesellschaft Radiomarelli Rundfunkgeräte. Sie fallen durch ihr Design auf. 1932 gründet ein Heimkehrer aus den USA (Mr. John) die Firma Geloso, die bald durch technisch aussergewöhnliche Empfänger hervorsticht. Stromversorgungsgeräte machen die Firma Hensenberger bekannt. Batterien stellen die Gebrüder Pagani und die Firma Messaco, sowie Superpila in Florenz her. In der Nähe von Mailand (Saronno) stellt FIMI vor allem in den 30er Jahren (z.B. Telesinto 1936) gute Empfänger her. In Bologna erwirbt sich der Radio-Amateur Ducati durch den Bau von Spitzengeräten frühzeitig einen Namen. Er erreicht als Amateur schon 1924 auf 5-m-Wellenlänge Neuseeland und die USA. In den 30er und 40er Jahren glänzt Ducati durch das spezielle Design seiner Apparate.

Auch in anderen Regionen Italiens erhalten nach und nach einige Radiohersteller Bekanntheit. In Rom: Salvadori, Tatò, Siriec. In Turin: Becchio und Callegaris, Olivieri und Glisenti, Peressuti. In Florenz: Zappulli. In Neapel: Aurienna und Giambrocono. In Palermo: SAICE. Ab den 30er Jahren gibt es unzählige weitere Firmen. Zenith Radio stellt als erste Firma in Italien (Monza) Röhren her. Den Betrieb übernimmt später Philips. 1920 gründet Ing. Aurelio Beltrami in Mailand ein Röhrenlabor (Röhrenregenerierung) und arbeitet eng mit Zenith zusammen. Radiomarelli (mit Ing. Quintavalle) gründet die Röhrenfabrik FIVRE, die vor allem US-Röhrentypen produziert.

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Forum contributions about this country Italy

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Trasmissione di immagini.
Pier Antonio Aluffi
17.Feb.22
  1

Trasmissione delle immagini

Alla Fiera di Milano (1929) è stato installato un apparecchio per la ricezione delle immagini, col sistema Belin; la trasmissione delle immagini avviene dalla stazione radiofonica di Milano, durante un intervallo del programma pomeridiano.

Abbiamo voluto avvicinare Éduard Belin (1876 - 1963), lo scienziato notissimo per essere stato il pioniere di questo genere di trasmissioni, e gli abbiamo chiesto di illustrare, per i lettori della "Radio per Tutti" il suo sistema, che fra quelli attualmente usati è probabilmente il più perfetto. Egli ha spinto la sua cortesia fino a farci assistere ad una ricezione, spiegandoci il meccanismo degli apparecchi ed il principio su cui il suo sistema è basato.
Edûard Belin: "Sono molti anni che mi occupo di trasmissione di immagini a distanza - egli ci ha detto - utilizzando la radiotelegrafia per azionare gli apparecchi riceventi, in modo da consentire a chiunque la registrazione di ciò che viene trasmesso col mio sistema, pur che disponga di un apparecchio ricevente radiofonico e di un registratore, semplicissimo sia come principio che nell'uso. I miei studi erano piuttosto diretti agli scopi industriali della trasmissione delle immagini a distanza, che a quelli dilettantistici, e cioè per servizi pubblici di trasmissioni di fotografie, manoscritti, documenti, o per installazioni che consentissero la rapida comunicazione a giornali o riviste delle fotografie di attualità.
Ho realizzato all'uopo un apparecchio di tipo "professionale" che riceve su pellicola sensibile ciò che viene trasmesso, e che dà risultati in tutto paragonabili a quelli che si ottengono stampando con i processi fotografici una comune negativa. Con la differenza che la negativa può essere a centinaia di chilometri di distanza dalla positiva, utilizzando gli apparecchi da me realizzati...

Allorchè si è cominciata a diffondere, specialmente in Inghilterra, la trasmissione di immagini perchè fossero ricevute da dilettanti, io ero pronto a presentare un apparecchio semplice e di poco costo, che non è altro se non la riduzione del modello più grande, adattato alle esigenze dei privati, che non possono certo sobbarcarsi alla spesa di un apparecchio completo.
Ed è così che è nato il Belinografo per dilettanti, che diverrà presto un indispensabile completamento dell'apparecchio ricevente; si potranno così avere contemporaneamente le notizie di attualità e le fotografie che le illustrano, anche nei più piccoli paesi, dove i giornali arrivano con grande ritardo, quando arrivano...

(Domanda)- É stato detto da alcuni che i Suoi apparecchi non possono ricevere che le trasmissioni eseguite con il suo sistema, non consentendo, per esempio, la ricezione delle immagini trasmesse con il sistema Fullon...

(Risposta) - Questo è assolutamente inesatto! Il sistema Fullon, infatti, riceve su di un rullo che gira con la velocità di 40 rivoluzioni circa per minuto, mentre nel mio sistema la ricezione avviene a 60 giri; Ella comprende come sia semplice, cambiando un ingranaggio, un puleggia di trasmissione, ridurre la velocità del rullo, in modo da ricevere a 40 giri anzichè a 60.
Anzi, il mio apparecchio ricevente è provvisto di una puleggia in cui la trasmissione può essere spostata in modo da far compiere al rullo quaranta o sessanta rivoluzioni al minuto, appunto per consentire la ricezione col mio sistema o con quello Fullon.

(Domanda) - E quali sono i vantaggi del Belinografo rispetto al Fultografo e agli altri sistemi analoghi?

(Risposta) - I vantaggi del Belinografo sono due: una maggior velocità di rotazione del rullo di supporto per la carta sensibile. su cui avviene la ricezione dell'immagine, e quindi una maggior rapidità di ricezione; una nettezza maggiore del disegno, poichè nel Belinografo si hanno cinque linee per millimetro, mentre nei sistemi analoghi se ne hanno solo due e mezza. Le immagini ricevute col Belinografo hanno quindi un aspetto che si avvicina molto a quello di un clichè a reticolo, conservando alla fotografia tutta la plastica e la morbidezza dell'originale.

(Domanda) - La ricezione è molto complicata? Richiede una pratica speciale in chi l'adopera, o può essere fatta anche da persone non tecniche?

(Risposta) - Gli apparecchi riceventi sono di una semplicità estrema: un amplificatore speciale che si collega all'apparecchio ricevente, dopo la rivelatrice, e un apparecchio registratore che consta di un rullo metallico mosso da un movimento di orologeria, e controllato da un dispositivo di sincronismo; sul rullo scorre un ago metallico, che è quello che traccia l'immagine. Per l'impiego degli apparecchi non si ha che da sintonizzare la stazione, attendere il segnale  di inizio, e poi mettere in moto il rullo, su cui preventivamente si sarà disposta la carta, bagnata in una soluzione. Dopodichè non resta che assistere alla formazione dell'immagine, abbandonandosi a congetture su quello che si va disegnando, cosa che può dar luogo ad un gioco di società di nuovo genere!
La ricezione avviene procedendo da un lato del cilindro, quello sinistro, per linee vicinissime, che a poco a poco coprono tutta la lunghezza del cilindro, formando l'immagine completa. Terminata la registrazione, non si ha che da lavare l'immagine in acqua pura, e lasciarla seccare, come una comune copia fotografica.

(Domanda) - Il suo sistema è già stato adottato in Francia, ad uso dei dilettanti e con quali risultai?

(Risposta) - Già da qualche tempo le stazioni di Lilla, di bordeaux, di Touluse, e quelle statali eseguiscono trasmissioni col mio sistema, trasmissioni che sono perfettamente ricevute in tutta la Francia. Credo che il periodo sperimentale della trasmissione delle immagini sia ormai superato, e che essa sia già entrata nel campo pratico, come la radiofonia, di cui essa è il complemento in attesa della televisione...

(Domanda) - E durerà?

(Risposta) - Durerà... fino alla televisione, se si trasmetteranno fotografie veramente interessanti e di attualità; altrimenti, potrà interessare per la novità, ma poi finirà con lo stancare...

(Domanda) - Come la radiofonia allora! Anch'essa ha creato una quantità di malcontenti per i suoi programmi non sempre all'altezza delle esigenze artistiche degli ascoltatori!

(Risposta) - Vedo che anche Voi in Italia non siete contenti delle Vostre stazioni, che noi invece apprezziamo moltissimo; credo che questo sia un fenomeno generale, e che durerà quanto la Radio... Ma vedo che sta per iniziare la trasmissione di un'immagine...

Il rullo infatti era stato messo in azione, e l'ago che vi poggiava, disegnava una sottile riga azzurrina di varia intensità; sinchè un'immagine cominciò a delinearsi, completandosi rapidamente, man mano che l'ago si spostava sul cilindro, fino a disegnare completamente la testa di donna che riproduciamo.

L'immagine ricevuta è la testa di donna visibile tra le immagini presenti.

La trasmissione delle immagini è veramente una cosa molto interessante, ed aggiunge un nuovo fascino alle ricezioni possibili per mezzo della Radio; siamo sicuri che essa si diffonderà presto anche fra di noi, come si è diffusa all'estero, e che durerà, se l E.I.A.R. vorrà trasmetterci delle cose interessanti.

Questo articolo è stato leggermente modificato per migliore comprensione.

Da Wikipedia si apprende che questo sistema non è stato uno scherzo, ma è stato in funzione presso itutte le agenzie di stampa e vari giornali fino a metà degli anni '90.


Trasmissione delle immagini

Alla Fiera di Milano (1929) è stato installato un apparecchio per la ricezione delle immagini, col sistema Belin; la trasmissione delle immagini avviene dalla stazione radiofonica di Milano, durante un intervallo del programma pomeridiano.

Abbiamo voluto avvicinare Éduard Belin (1876 - 1963), lo scienziato notissimo per essere stato il pioniere di questo genere di trasmissioni, e gli abbiamo chiesto di illustrare, per i lettori della "Radio per Tutti" il suo sistema, che fra quelli attualmente usati è probabilmente il più perfetto. Egli ha spinto la sua cortesia fino a farci assistere ad una ricezione, spiegandoci il meccanismo degli apparecchi ed il principio su cui il suo sistema è basato.
Edûard Belin: "Sono molti anni che mi occupo di trasmissione di immagini a distanza - egli ci ha detto - utilizzando la radiotelegrafia per azionare gli apparecchi riceventi, in modo da consentire a chiunque la registrazione di ciò che viene trasmesso col mio sistema, pur che disponga di un apparecchio ricevente radiofonico e di un registratore, semplicissimo sia come principio che nell'uso. I miei studi erano piuttosto diretti agli scopi industriali della trasmissione delle immagini a distanza, che a quelli dilettantistici, e cioè per servizi pubblici di trasmissioni di fotografie, manoscritti, documenti, o per installazioni che consentissero la rapida comunicazione a giornali o riviste delle fotografie di attualità.
Ho realizzato all'uopo un apparecchio di tipo "professionale" che riceve su pellicola sensibile ciò che viene trasmesso, e che dà risultati in tutto paragonabili a quelli che si ottengono stampando con i processi fotografici una comune negativa. Con la differenza che la negativa può essere a centinaia di chilometri di distanza dalla positiva, utilizzando gli apparecchi da me realizzati...

Allorchè si è cominciata a diffondere, specialmente in Inghilterra, la trasmissione di immagini perchè fossero ricevute da dilettanti, io ero pronto a presentare un apparecchio semplice e di poco costo, che non è altro se non la riduzione del modello più grande, adattato alle esigenze dei privati, che non possono certo sobbarcarsi alla spesa di un apparecchio completo.
Ed è così che è nato il Belinografo per dilettanti, che diverrà presto un indispensabile completamento dell'apparecchio ricevente; si potranno così avere contemporaneamente le notizie di attualità e le fotografie che le illustrano, anche nei più piccoli paesi, dove i giornali arrivano con grande ritardo, quando arrivano...

(Domanda)- É stato detto da alcuni che i Suoi apparecchi non possono ricevere che le trasmissioni eseguite con il suo sistema, non consentendo, per esempio, la ricezione delle immagini trasmesse con il sistema Fullon...

(Risposta) - Questo è assolutamente inesatto! Il sistema Fullon, infatti, riceve su di un rullo che gira con la velocità di 40 rivoluzioni circa per minuto, mentre nel mio sistema la ricezione avviene a 60 giri; Ella comprende come sia semplice, cambiando un ingranaggio, un puleggia di trasmissione, ridurre la velocità del rullo, in modo da ricevere a 40 giri anzichè a 60.
Anzi, il mio apparecchio ricevente è provvisto di una puleggia in cui la trasmissione può essere spostata in modo da far compiere al rullo quaranta o sessanta rivoluzioni al minuto, appunto per consentire la ricezione col mio sistema o con quello Fullon.

(Domanda) - E quali sono i vantaggi del Belinografo rispetto al Fultografo e agli altri sistemi analoghi?

(Risposta) - I vantaggi del Belinografo sono due: una maggior velocità di rotazione del rullo di supporto per la carta sensibile. su cui avviene la ricezione dell'immagine, e quindi una maggior rapidità di ricezione; una nettezza maggiore del disegno, poichè nel Belinografo si hanno cinque linee per millimetro, mentre nei sistemi analoghi se ne hanno solo due e mezza. Le immagini ricevute col Belinografo hanno quindi un aspetto che si avvicina molto a quello di un clichè a reticolo, conservando alla fotografia tutta la plastica e la morbidezza dell'originale.

(Domanda) - La ricezione è molto complicata? Richiede una pratica speciale in chi l'adopera, o può essere fatta anche da persone non tecniche?

(Risposta) - Gli apparecchi riceventi sono di una semplicità estrema: un amplificatore speciale che si collega all'apparecchio ricevente, dopo la rivelatrice, e un apparecchio registratore che consta di un rullo metallico mosso da un movimento di orologeria, e controllato da un dispositivo di sincronismo; sul rullo scorre un ago metallico, che è quello che traccia l'immagine. Per l'impiego degli apparecchi non si ha che da sintonizzare la stazione, attendere il segnale  di inizio, e poi mettere in moto il rullo, su cui preventivamente si sarà disposta la carta, bagnata in una soluzione. Dopodichè non resta che assistere alla formazione dell'immagine, abbandonandosi a congetture su quello che si va disegnando, cosa che può dar luogo ad un gioco di società di nuovo genere!
La ricezione avviene procedendo da un lato del cilindro, quello sinistro, per linee vicinissime, che a poco a poco coprono tutta la lunghezza del cilindro, formando l'immagine completa. Terminata la registrazione, non si ha che da lavare l'immagine in acqua pura, e lasciarla seccare, come una comune copia fotografica.

(Domanda) - Il suo sistema è già stato adottato in Francia, ad uso dei dilettanti e con quali risultai?

(Risposta) - Già da qualche tempo le stazioni di Lilla, di bordeaux, di Touluse, e quelle statali eseguiscono trasmissioni col mio sistema, trasmissioni che sono perfettamente ricevute in tutta la Francia. Credo che il periodo sperimentale della trasmissione delle immagini sia ormai superato, e che essa sia già entrata nel campo pratico, come la radiofonia, di cui essa è il complemento in attesa della televisione...

(Domanda) - E durerà?

(Risposta) - Durerà... fino alla televisione, se si trasmetteranno fotografie veramente interessanti e di attualità; altrimenti, potrà interessare per la novità, ma poi finirà con lo stancare...

(Domanda) - Come la radiofonia allora! Anch'essa ha creato una quantità di malcontenti per i suoi programmi non sempre all'altezza delle esigenze artistiche degli ascoltatori!

(Risposta) - Vedo che anche Voi in Italia non siete contenti delle Vostre stazioni, che noi invece apprezziamo moltissimo; credo che questo sia un fenomeno generale, e che durerà quanto la Radio... Ma vedo che sta per iniziare la trasmissione di un'immagine...

Il rullo infatti era stato messo in azione, e l'ago che vi poggiava, disegnava una sottile riga azzurrina di varia intensità; sinchè un'immagine cominciò a delinearsi, completandosi rapidamente, man mano che l'ago si spostava sul cilindro, fino a disegnare completamente la testa di donna che riproduciamo.

L'immagine ricevuta è la testa di donna visibile tra le immagini presenti.

La trasmissione delle immagini è veramente una cosa molto interessante, ed aggiunge un nuovo fascino alle ricezioni possibili per mezzo della Radio; siamo sicuri che essa si diffonderà presto anche fra di noi, come si è diffusa all'estero, e che durerà, se l E.I.A.R. vorrà trasmetterci delle cose interessanti.

Questo articolo è stato leggermente modificato per migliore comprensione.

Da Wikipedia si apprende che questo sistema non è stato uno scherzo, ma è stato in funzione presso tutte le agenzie di stampa e vari giornali fino a metà degli anni '90.

 
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Guglielmo Marconi.
Pier Antonio Aluffi
20.Dec.21
  1

Nel 1937 uno scrittore al giorno d'oggi sconosciuto, scriveva un libro dedicato a quello che lui chiama "Mago" e lo intitola "Guglielmo Marconi - Mago dell'invisibile Dominatore degli spazi". La copertina del libro è visibile tra le foto presenti in questa pagina. Si tratta di una dettagliata cronistoria dei progressi del Senatore Guglielmo Marconi dal'inizio dei suoi esperimenti fino al 1937. Per capire come è stato scritto questo omaggio al grande inventore Vi trascrivo l'ultima pagina.

******************************************************

"Ancora recentemente, a voler trascurare quanto s'è detto negli anni successivi, c'è stato chi ha dichiarato che la Via Lattea trasmette dei misteriosi segnali.
C'è nello stesso tempo, da far impazzire per le supposizioni colui che invece facilmenta s'abbandona ai galoppi della fantasia. Segnali? E per di più radio-segnali: ossia nell'infinito si opera con quello stesso mezzo che noi giustamente riteniamo non solo " nostra " conquista, ma la maggiore della civiltà moderna, tanto che come ci sono state le età del ferro, del bronzo e dell'oro e così via, questa, i nostri posteri, la dovranno chiamare l'età della radio.A non mantenersi sereni c'è da esclamare: Tutto ciò è inaudito.
Ma il nostro pensiero corre spontaneamente a un uomo. A Marconi. Il suo nome appare nella nostra mente, esaltata dalla fantasia, come il faro sicuro a quale guardare. Se sono effettivamente segnali, se il fenomeno della Via Lattea si mostra con i mezzi sublimi che questo nostro Grande ha saputo divinare, chi, meglio di Lui, può dirci una parola di fede sicura?
Quando gli si chiede nuovamente se "sarà possibile arrivare coi messaggi alle stelle e ricevere una risposta" il grande inventore risponde: "Ammesso che le stelle siano abitate da esseri intelligenti, che abbiano una natura simile alla nostra, non vedo perchè non dovremmo comunicare con loro per mezzo delle onde Herziane".
Dunque? Se Guglielmo Marconi ammette la possibilità di trasmettere dei segnali radio dalla Terra verso il Cielo, perchè non potrebbe essere uno dei mondi del Cielo a trasmettere dei segnali verso la Terra? Le conseguenze di un ragionamento di questo genere le capisce anche un bambino. Chi può trasmettere questi segnali e come può trasmetterli?
E, con meno raggiri e con più realtà, dobbiamo rispondere affermativamente alla domanda: gli altri mondi sono abitati e questi abitanti sono più civili di noi stessi, giacchè realizzano quanto noi speriamo soltanto un giorno di realizzare?
Ed allora? Calma e pazienza. L'uomo ha atteso centinaia di secoli prima di giungere alla civiltà attuale, può attendere forse qualche decina di anni per arrivare a conoscere delle cose che oggi sono "più grandi di lui". Del resto gli uomini di buona volontà non mancano, come non sono mai mancati.

Per esse, e dinanzi ad essi, Guglielmo Marconi, Mago dell'invisibile , Dominatore degli spazi, ha preparato il più abbagliante avvenire".

***********************************************

Questo scriveva nel 1937 Mario Della Stella. Argomentazioni di cui si discute anche oggi

 
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Storia della Radio in Italia
Pier Antonio Aluffi
02.Jan.21
  1

Una delle prime date importanti della storia della Radio fu il 12 dicembre 1901, quando Guglielmo Marconi riuscì a stabilire il primo collegamento transoceanico tra la Cornovaglia (Inghilterra) e Terranova (Canada). Probabilmente Guglielmo Marconi non si rese nemmeno conto dell’importanza di quello che aveva scoperto.

Una piccola storia delle Radiotrasmissioni in Italia.

  • Giugno 1923: l’Ingegner Ranieri gestiva il “Radio Araldo”, prima emittente Italiana ad iniziare trasmissioni radio. Nell’agosto del medesimo anno ottenne una concessione per iniziare trasmissioni radio sperimentali.
  • Inizio del 1924: Costanzo Ciano Ministro delle Poste concede alla neonata URI “Unione Radiofonica Italiana” la Concessione definitiva per le trasmissioni radio, favorendola con diversi provvedimenti legislativi.
  • 6 ottobre 1924: Alle 21 Maria Luisa Boncompagni dette il primo semplicissimo annuncio: “Unione Radiofonica Italiana, stazione di Roma Uno, trasmissione del concerto inaugurale”. La trasmissione comprese l’Opera 7 di Haydn ed un po’ di musica. Seguirono il Bollettino Meteorologico, le notizie di Borsa ed alcune altre notizie lette da Ines Donarelli, una componente del quartetto d’archi improvvisatasi annunciatrice. Il tutto per una durata di un’ora e mezza. La trasmissione venne sospesa alle 22 e 30 per “far riposare le esauste valvole”.
  • 1925: Un Decreto Legge stabilì il monopolio assoluto delle Stato sulle trasmissioni senza fili. Tutte le preesistenti emittenti furono incorporate nell’URI.
  • 27 novembre 1925; E’ la data dell’inizio delle trasmissioni regolari giornaliere.
  • 1926: Entrano in funzione le stazioni di Napoli e Milano. In seguito Bolzano, Genova e Torino.
  • Aprile 1926: Nasce la S.I.P.R.A. inizialmente Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima dal 1949: Società Italiana Pubblicità per Azioni. Attualmente Rai Pubblicità S.p.a.
  • Gennaio 1928 l’Uri diventa EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche). Cominciano gli anni in cui la maggior parte degli Italiani, non potendosi permettere un apparecchio, si ritrovano nei bar e nei locali pubblici per ascoltare le trasmissioni.
  • 1930. Viene creata la SIPRA ed iniziano gli spot pubblicitari. Dalla metà degli anni ’30 il Regime impone ai costruttori di avere in catalogo una “Radio Balilla” al prezzo di Lire 430
  • 1931: Prima radiocronaca di un incontro di calcio (Italia Ungheria)
  • 1935 Invasione dell’Etiopia ed inizio delle radiocronache in diretta.
  • 1937: Il 20 luglio viene dato l’addio a Guglielmo Marconi
  • 1938: Raggiunto il numero di 1.000.000 di abbonati. Il Partito Nazionale Fascista vieta l’ascolto di radio straniere. Sono gli anni di “Radio Londra”.
  • 1939: La notizia dell’invasione della Polonia grazie alla radio fa immediatamente il giro del mondo. Nasce “Radio Vaticana”
  • 1940 Con l’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale la Radio diviene definitivamente il mezzo più potente per rendere pubbliche le notizie, specialmente della Guerra.
  • 1942: La voce di G. B. Arista “Titta” annuncia l’arresto di Benito Mussolini.
  • 1949: L’EIAR diventa RAI (Radio Audizioni Italiane).
  • 1949: ImcaRadio e Watt Radio sono i primi a produrre apparecchi che potevano ricevere la Modulazione di Frequenza, mentre molti altri si limitano a produrre adattatori FM/AM per consentire ai possessori degli apparecchi radio AM di non doverli sostituire.
  • 1° ottobre 1950: La Rai mette in funzione i trasmettitori in Modulazione di Frequenza di Torino, Milano, Roma, Napoli, Firenze, Genova. Inizialmente le trasmissioni erano di carattere diverso dalle trasmissioni ufficiali dei due programmi in Onde Medie.
  • Anni ’50: Inizia il periodo d’oro delle RAI, con l’avvio, nel 1951 del Festival di Sanremo. Nonostante l’avvio delle trasmissioni televisive nel 1954, con l’inizio dei giochi a premi la Rai è sempre più ascoltata.
  • 1954, 3 gennaio: L’annunciatrice Fulvia Colombo dà l’avvio ai programmi regolari della Televisione Italiana, unico programma, Programma Nazionale, oggi Rai 1. La Rai il 10 aprile diventa pertanto Radio Televisione Italiana.
  • Anni ’60: La Rai trasmette su 3 canali, conosciuti come “Primo, Secondo e Terzo”. Iniziano i programmi rivolti ai giovani.
  • 1970: Nella valle del Belice terremotata, nasce la prima radio libera, zittita dopo un solo giorno di trasmissioni. La Rai effettua prove di trasmissioni in stereofonia.
  • 1974: Cade il monopolio della TV.
  • 1976: Grazie ad una sentenza della Corte Costituzionale cade anche il monopolio della Rai. Nella stessa sentenza si dà atto che esistono già circa 400 emittenti attive in Italia che all’inizio erano le cosiddette “Radio Pirata”
  • Anni ‘80: Le Radio Libere diventano Radio Private
  • 1986: Iniziano le trasmissioni in stereofonia anche in TV.
  • Anni ’90: Entrano in scena i Network Nazionali.
  • Anni 2000: Inizio delle trasmissioni DAB (Digital Audio Broadcasting) nuova frontiera della Radio terrestre. Da diversi anni è attiva la trasmissione di numerosi canali radio e televisivi tramite satelliti geostazionari.

Il resto è storia attuale.

Tratto liberamente da Wikipedia e per gentile concessione da “Elettrovintage.it”

 

Negli anni dell’immediato dopoguerra, con la ripresa economica, sono parecchi i costruttori di apparecchi radio e relative parti, che iniziano l’attività. Alcuni riescono appena a farsi un nome, restando in attività per pochi anni, qualcuno diventa importante. Un elenco sicuramente incompleto.

La Voce del Padrone (Milano)
La storia de "La Voce del Padrone" inizia in Inghilterra alla fine del 1890 come "The Gramophone Company" poi divenuta nei primi anni '900 la famosa "His Master's Voice". La fabbrica produceva e distribuiva Grammofoni e dischi con il famoso marchio del cane Nipper che ascolta la voce del suo padrone incisa sul disco. Nel 1912 in Italia i fratelli Alfredo e Duilio Bossi fondarono a Milano in Galleria Vittorio Emanuele la "Società Nazionale del Grammofono". Nel 1930 la S.A.N.G. (Società Anonima Nazionale del Grammofono) a Milano in v. Domenichino 14, iniziò la produzione e la vendita di apparecchi Radiogrammofoni su licenza RCA-Victor e His Master's Voice. Dalla fine degli anni ‘30 tre grandi case costruttrici, Voce del Padrone, Columbia e Marconiphone produssero insieme molti modelli di ricevitori con marchi differenti e con qualche piccola diversità. Durante il periodo bellico i proprietari inglesi sospesero la produzione e chiusero la fabbrica, per riaprirla subito dopo la fine della guerra Mondiale. Si riprese subito la produzione di ricevitori radio e si avviò anche la costruzione dei primi Televisori in B/N. Nel 1964 la produzione dei ricevitori venne chiusa definitivamente. Nel 1966 riprese la produzione discografica che ancora oggi continua ad esistere come etichetta sotto il nome di EMI Music Italiana S.p.a. con sede nel centro di Milano.

S.I.T.I (Milano)

La S.I.T.I. (Società Industrie Telefoniche Italiane): Azienda fondata a Milano in v. Nino Bixio,24 nel 1918 dall'ingegnere Doglio. Produceva attrezzature, centrali di commutazione e apparecchi telefonici, con rappresentanza del marchio SIEMENS. Nei primi anni 20 si specializzò nella costruzione di ricevitori radio costituendo la S.A.R.I. (Società Anonima Radiotelefonica Italiana).
I suoi primi prototipi vennero dotati di valvole esterne e l'altoparlante a tromba separato, tutti componenti di prima qualità come la serie R (1924-1930), la serie Siti 70 e la serie 53 (1930-1932), fino alla serie Radiorurale e Radiobalilla del 1935-1936. Nel 1936 venne assorbita dalla F.A.C.E. che continuò la produzione dei Radioricevitori, componenti e accessori per radio.

Allocchio Bacchini (Milano
Allocchio Bacchini (1920): Questa prestigiosa azienda nacque a Milano c. Sempione, 93 nel primo dopoguerra (1920) per opera degli ingegneri Antonio Allocchio e Cesare Bacchini. Nata come azienda costruttrice di strumenti ed apparecchi per misure sottomarine, nel 1924 inizia la produzione di radioricevitori di altissima qualità e prestigio. Nel periodo bellico trasformò la produzione nella costruzione di materiale ad uso militare. Solo nel secondo dopoguerra riprese la produzione delle Radio con il marchio Radialba, (AL.BA. sono le iniziali dei fondatori dell'azienda), ma per la fortissima concorrenza fu costretta a chiudere negli anni '60.

Safar (Milano)
La Safar (1923): La S.A.F.A.R. (Società Anonima Fabbricazione Apparecchi Radio) con sede a Milano, iniziò con la produzione di cuffie d'ascolto per puntare in seguito alla realizzazione di componenti elettronici come altoparlanti, trasformatori, potenziometri e resistenze. Alla fine degli anni 30 investe nella ricerca e sperimentazione del sistema Televisivo, costruendo così i primi tubi a raggi catodici. Si deve prima la partecipazione all'istallazione della prima stazione Televisiva di Monte Mario a Roma, poi alla costruzione dei primi televisori da 16" inseriti direttamente nelle console radio. Durante il periodo bellico si dedicò alla costruzione di apparati militari. Dopo la II guerra mondiale tentò di riconvertire la produzione in altri settori, ma chiuse i battenti nel 1948.

Ducati (Bologna)
I Fratelli Ducati (1926): Sulla spinta degli esperimenti del 1924 di Adriano Ducati, insieme ai due fratelli Bruno e Marcello, fondano a Bologna la SS-Ducati (Società Scientifica Radio Brevetti Ducati).
Inizialmente produceva condensatori di ogni tipo, elettrolitici, a carta, a mica e variabili, come il noto condensatore Manens per gli apparecchi radio. Sempre nel 1924 la Ducati riuscì ad effettuare per la prima volta un collegamento ad Onde Corte tra l'Italia e l'America.
Grazie all'impegno dei soci fondatori a partire dagli anni '40 la Ducati si specializzò nella costruzione di radioricevitori come il famoso RR3404, meglio conosciuto come "Paniere", il RR3405 "Botticella" e il rarissimo RR4401. La Ducati poi estese le sue produzioni anche nel settore ottico, militare e motociclistico.

CGE (Milano)
La Compagnia Generale di Elettricità (CGE) 1921: Nata su licenza della Americana General Electric, con sede a Milano, commercializzava  apparecchi radioricevitori di produzione RCA Americana e aveva numerosi uffici di vendita sparsi su tutto il territorio italiano.
Nella metà degli anni 30 a causa delle sanzioni doganali decise di iniziare una propria costruzione su licenza RCA di radioricevitori, stazioni trasmittenti, radiofonografi, amplificatori di bassa e alta potenza, altoparlanti e cuffie, sistemi di riproduzione e di registrazione.
La CGE è una delle poche aziende Italiane che riesce a reggere la competizione fino agli anni '90.

Minerva (Milano)
La Minerva Radio (1930): Questo marchio fondato in Austria agli inizi degli anni 30, iniziò la sua attività in Italia nel 1937 negli stabilimenti di Milano di v. Meda,11 su licenza della casa madre inizialmente con il nome Italminerva s.a., poi divenire Minerva Cozzi Dell'Aquila.
Nel dopoguerra la Minerva si trasferisce in Viale Liguria,26 e continua la produzione di ricevitori in stile nazionale. Il modello più conosciuto è il 506 "Perla" e il 1576 "Aprica". Negli anni 60 l'azienda venne assorbita dal colosso tedesco Grundig.

Geloso (Milano)
Radio Geloso (1931): L'Italoamericano Giovanni Geloso arrivato in Italia fonda a Milano in v. Sebenico,7 la John Geloso S.A. Dopo qualche anno si trasferì in viale Brenta, che inizialmente produceva componenti per radio e amplificatori e scatole di montaggio per radio. Tra i prodotti più famosi di questa industria ricordiamo la costruzione dei numerosi magnetofoni da quelli a filo a quelli a nastro come il famoso registratore " Gelosino ". La Geloso fu inoltre l'azienda a diffondere i primi famosi "Bollettini Tecnici Geloso" che permettevano una maggiore diffusione del nuovo mezzo di comunicazione e un valido supporto tecnico per radioamatori e radiotecnici. Dopo la Seconda Guerra Mondiale aprono gli stabilimenti specializzati di Lodi, Napoli, Salerno e Roma.
Nel 1949 si dedica alla produzione dei Televisori con il modello GTV 1001 poi modificato, per entrare nel 1952 nel mercato Televisivo. Nel 1968 con la scomparsa di John Geloso e l'agguerrita concorrenza straniera l'azienda fu costretta a chiudere e fu acquistata dalla PASO che continuò la produzione del settore amplificazione esterna per scomparire poi dopo qualche anno.

 

Radiomarelli (Milano)
La Radiomarelli (1929): Fondata da Ercole Marelli mediante il gruppo " MAGNETI MARELLI s.a " con un primo stabilimento a Sesto S.Giovanni (Milano), presenta il suo primo apparecchio radioricevitore Musagete in occasione della Fiera di Milano del 1930.. In collaborazione con la RCA americana alla fine degli anni 30 inizia la sperimentazione nella trasmissione e ricezione Televisiva nei propri studi di ripresa della Torre Littoria. Il marchio si affermò in Italia e all'estero come prodotto di qualità e garanzia. Chiuderà i battenti negli anni '70.

Imca Radio (Alessandria)
La Imca Radio (1935): Industria Meccanica Cartonaggi e Affini, fondata dall’Ingegner Italo Filippa ad Alessandria nei primi anni '30. Grande appassionato radioamatore, nel 1935 trasforma l'azienda nella produzione di radioricevitori cambiando la denominazione in Imca Radio s.a. Si specializzò nella costruzione dei condensatori variabili e dei commutatori di gamma detto "a tamburo rotante" che consentiva una più fine e precisa sintonia sulle onde corte, difficili da sintonizzare. Nel 1936 presentò i primi fortunati modelli IF 65 e IF 78, seguirono nel 1937 il modello Esagamma (a 6 gamme d'onda), seguito dal Multigamma (5 OC, 2 OM, OL) e poi la serie Pangamma (8 AM + FM), uno dei primi ricevitori in FM. Produsse anche Radioricevitori Militari, radiofonografi, amplificatori e altoparlanti. Nel 1960 fu assorbita dalla Radiomarelli che continuò la produzione con il marchio Imca sostituendo la sigla IF con RID.

Savigliano
Officine Meccaniche Savigliano (1932): Nata inizialmente a Torino come Officine Meccaniche per la costruzione di ponti, opere ferroviarie e di ingegneria, una piccola sezione dell'azienda realizzava ricevitori radio e radiofonografi a partire dal 1932. Si presentò sul mercato con la serie Di Super 7, poi seguirono la serie 60, 70, 80 e 90. Questa prestigiosa azienda costruiva i Radioricevitori utilizzando lo stesso telaio, bastava sostituire il mobile per avere sempre nuovi modelli. Il reparto radio venne poi chiuso negli anni '50.

Mivar (Milano - Abbiategrasso)
Nasce nel 1945 con il nome VAR (Vichi Apparecchi Radio) fondata da Carlo Vichi. Nel 1956 diventa MIVAR (Milano Vichi Apparecchi Radio) iniziando la produzione di apparecchi a Modulazione di Frequenza. Nel 1990 inizia la costruzione di un grande stabilimento ad Abbiategrasso, terminata nel 2000 per la costruzione di televisori a colori. Nel dicembre del 2013, viene cessata la produzione, mantenendo alcuni dipendenti per l’assistenza degli ultimi prodotti. Attualmente MIVAR è diventato “Milano Vichi Arredi Razionali”, produce arredi particolari per bar e negozi.

 . . . . . . . . . . .    e quelle meno conosciute.

  • ABC Radiocostruzioni s.r.l. - Milano - (1947-1958)
  • Alcis "s.a. Industriale Commerciale Lombarda" - (1930-31)
  • Alfa radio - Silvio Costa - (1951-1958)
  • Altar "Officine Meccaniche Costruzioni Radioelettriche di Mazzoni e Romagnoli" - Livorno - (1946-1959)
  • AN-DO Antonini e Dottorini" - Perugia - (1929-1930)
  • Aquila Radio - Cornigliano - Genova (1933-1936)
  • ARCI Radio "Azienda Radio Costruzioni Italiane di G. Carnevali" - (1950-1952)
  • Arefon - Milano - (1947-1948)
  • AREL s.r.l. - Milano - (1933-1948)
  • Argus Radio - Milano - (1947-1950)
  • Aristonradio s.r.l. - Milano - (1952-1956)
  • ARIT "Azienda Radiofonica Italiana" - (1929-30)
  • Arner Radio - Trieste - (1957-58)
  • A.R.P.A. "Applicazioni Radio Professionali Acustiche s.r.l.". (1950-52)
  • ART s.r.l. - Panart - Kendall's - Depaphone - Milano - (1947-1969)
  • Aster - Milano - (1950-1957)
  • Astavox s.r.l. - Roma - Cosenza - (1947-1948)
  • Athena - CORAM "Costruzioni Radio Milano" - (1946-1951)
  • Audion s.r.l. - Bologna - (1948-1952)
  • Augusta s.r.l. "Costruzioni Radioelettriche" - Trento - (1950-1966)
  • B.B. " Industrie Riunite L. Bertuccini " - Bergamo - (1946-1949)
  • Brunet s.a. - Milano - (1932-33)
  • C.A.R.M.I "Costruzioni Apparecchi Radio Melodici Italiani" - Milano - (1929-1931)
  • Century "Elettropadana s.n.c." - Brescia - (1967-1972)
  • Crezar "Crespi e Zanetti " - Milano - (1964-1972)
  • Damaiter Radio "Gruppo Infin" - Torino - (1950-1960)
  • Diapason Radio - Bologna - (1950-1951)
  • Diken Radio - Milano - (1948-1949)
  • Dino Salvan "Ing. Costruttore di prodotti Radioelettrici" - Milano - (1947-1951)
  • Doremi " Dolfin Renato " - Milano - (1938-1952)
  • E.A.R. Radio - Desio - (1951-1952)
  • Era - Milano - (1950-1953)
  • Eros - Roma - (1942-1943)
  • Eterna Radio "di Agnesi Mario" - Lucca - (1958-1960)
  • F.D.B. "Effedibi - F.lli De Bernardi" - Torino - (1947-1962)
  • Everest Radio - Milano - (1946-1948)
  • F.A.R. "Fabbrica Apparecchi Radio" - Milano - (1951-1953)
  • F.A.R. "Fabbrica Apparecchi Radio" - Livorno - (1925-1930)
  • F.I.A.R.T. s.a. "Fabbrica Italiana Apparecchi Radio Telefonici" - Torino / Milano - (1925-1953)
  • F.I.R.A.M. "Fabbrica Italiana Radio Meccanica s.a." - Torino - (1938-1935)
  • Fabbriche Riunite spa - Casalmaggiore (Cremona) - (1954-1956)
  • FADA "Officine Meccaniche La Precisa" - Napoli - (1922-1940)
  • FAR Serena "Fabbrica Apparecchi Radiofonici spa" - Milano - (1947-1957)
  • Fara Radio "Fabbrica Apparecchi Radio Accessori" - Desio - (1934-1951)
  • Faraday - Como - (1960-1964)
  • FAREF - Milano - (1949-1964)
  • F.A.R.M. "Fabbrica Apparecchi Radio Mazza" - Milano - (1920-1946)
  • Fataradio - Marsala - (1932-1934)
  • Felice Chiappo "Radioperfecta" - Torino - (1926-1928)
  • Fidel Radio - Roma - (1931-1935)
  • Firte spa - Pavia - (1961-1964)
  • For "Formenti Radio" - Milano - (1932-1034)
  • Gamma Radio "Industrie Meccaniche Elettriche Romane" - Roma
  • GBC "Gian Bruto Castelfranchi " - Milano / London / New york - (1951-1969)
  • Giordani "Costruzione Apparecchi Tadio e TV" - Udine - (1950-1952)
  • GIZETA Radio "Costruzioni Radiofoniche" - Milano - (1949-1950)
  • Gloriette Radio - Bolzano - (1949-1951)
  • GTM srl "Fabbrica Apparecchi Radio Elettrici" - Milano - (1948-1949)
  • Harmonic Radio s.a. - Milano - (1940-1952)
  • Hauda Radio - Milano - (1949)
  • Hertz "Prodotti da I.A.R.  di Marino e Francesco Pron" - (1934-1953)
  • I.C.A.R.E. "Ing. Corrieri Apparecchiature Radioelettriche" - Milano - (1946-1952)
  • I.R.E. "Industrie Radio Elettriche" - Torino - (1924-1927)
  • Icam Radio - Bari - (1931-1933)
  • I.M.E.R. "Industria Meccanica Radiofonica" - Varese - (1944-1948)
  • Imperadio "Industrie Meccaniche Radio Elettriche Fermi" - Genova - (1950-1952)
  • INCAR - Vercelli - (1949-1961)
  • Irim - Itelectra - Milano - (1934-1053)
  • Iris Radio - Milano - (1948-1953)
  • Ital Radio / Kosmophon / Eterphon - Torino - (19471966)
  • Jahr "Ing. Augusto Hugony" - Milano - (1946-1951)
  • Jonophon "Laboratorio Industriale Radiotecnico" - Lecce - (1948-1949)
  • King's Radio - Trieste - (1946-1952)
  • Klamor "di Mezzadri Pino" - (1950-1952)
  • Kosmovox / Covel  - Milano - (1948-1954)
  • La Filotecnica "Ing. Salmoiraghi s.a." - (1927-1931)
  • La Radiotecnica "di Mario Testa" - (1952-1956)
  • La Voce della Radio "di Luigi Todi" - Milano - (1945-1972)
  • Lambda "Olivieri & Glisenti" - Torino - (1921-1948)
  • Lare "Cotturri & Cerri" - Milano - (1946-1947)
  • Liar s.r.l. "Laboratori Industriali Apparecchiature Radioelettriche" - Milano - (1947-1951)
  • Lux Cristiana s.a. - Roma - (1935)
  • Lyraphon "Soc. An. Giliardi & C." - Torino - (1932-1933)
  • Magaja "di Luigi Magaja" - Milano - (1938-1997)
  • Masterban "Radio Baldessari" - Rovereto - (1946-1975)
  • Meli Radio "di Alfredo Meli" - Bergamo - (1947-1948)
  • Magnadyne / Kennedy "Prodotti gruppo Infim" - (1931-1969)
  • Metallotecnica s.a. "Costruzioni Radio Elettriche" - Firenze / Milano - (1940-1941)
  • Metro Radio - ?????? (1950 ??)
  • Micro - Torino - (1948-1950)
  • Moselradio di Mottola-Sella (1947)
  • M.C. "Manlio Capriotti Radio" - Genova - (1932-1952)
  • Nova - Milano - (1937-1950
  • O.E.M. s.a. "Officina Elettro Meccanica di E. Vittadini" - (1938-1939)
  • O.R.A.  "Officine Radio Affini" - MIlano - (1950-1951)
  • O.R.A.C.E.R.  "di Carazza Fabio" - (1947-1948)
  • O.S.T.  s.a. "Officina Specializzata Trasformatori" - Milano - (1940-1947)
  • Officine Radionda - (1948-1952)
  • Omega - Milano - (1944-1948)
  • O.R.A. Belmonte - Torino - (1948-1952)
  • O.R.E.M.  "Officine Radio Elettriche Meccaniche" - Milano - (1945-1963)
  • Orgal Radio - Milano - (1948-1960)
  • Ormiap Radio - Milano - (1946-1947)
  • Paradiso "Officine Zuccato) - Vicenza - (1947-1962)
  • Peba Radio "di Pertusati Ferdinando" - Alessandria - (1949-1957)
  • Poma Angelo s.a.s. - Pavia - (1963-1965)
  • Pontello - Venezia - (1934-1935)
  • Pope "S.I.P.A.R. " - Milano - (1933-1939)
  • Prati Radio - (1932-1933)
  • PRC Radioprodotti - Torino - (1949-1950)
  • Preziosa Radio - Milano - (1946-1948)
  • P.R.O.D.E.L. spa - Milano - (1958-1966)
  • Pron "I.A.R. Industria Apparecchi Radiofonici di Marino e Francesco Pron” - Torino - (1931-1936)
  • R.C.G. "Radio Costruzioni Gaudenzi" - Padova - (1949-1950)
  • Radio Argentina "di Anderucci Alessandro" - Roma - (1937-1940)
  • Radio Fortuna "E.A.L. di Muratore Romolo" - Milano - (1950-1951)
  • Radio Radionda (Officine). Milano - (1948 - 1952)
  • Radio Ricordi - Torino - (1950-1958)
  • R.S.M.  "Radio Scientifica Milano" - Milano - (1948-1952)
  • Radio Vittoria - Torino - (1926-1929)
  • Radiothon - Bolzano - (1952-1954)
  • Raymond - Milano - (1958-1966)
  • RUMA "F.lli Romagnoli" - Milano - (1951-1955)
  • RVL Radio Lombarda - Voghera - (1924-1925)
  • S.A.I.R. - Torino - (1924-1930)
  • S.F.I.M. - Radiolina - Milano - (1950-1952)
  • S.M.R. - Milano - (1934-1937)
  • S.T.R. - S.I.R.  "Società Tecnologia Romana" - Roma - (1950-1951)
  • SAIRA "Radiofar" - Milano - (1933-1936)
  • Sicart "La Voce del Mondo" - Milano - (1932-1934)
  • Simplex - Torino - (1931-1955)
  • Sintomagic - Reom - Milano - (1950-1957)
  • Salaphon - Stock Radio - Phonsola - Milano - (1949-1964)
  • Star "T" - Trento - (1950-1954)
  • Television G.P.  - Genova - (1954-1957)
  • Ultravox - Milano - (1950-1968)
  • VAAM - Milano - (1954-1960)
  • VARA s.a.- Torino - (1940-1956)
  • Vertex s.a.  "Radiofrigor" - Milano - (1938-1952)
  • Vertola Aurelio - Milano - (1947-1957)
  • Victor "Erre Erre srl " - Milano - 1949-1958)
  • Vis Radio - Napoli - (1947-1955)
  • Winner Italiana - Milano - (1959-1962)
  • Wundercart Radio-TV - (1957-1966)
Roberto Gabba
14.Jan.21
  2

Interessante ricostruzione storica, chiara e concisa. Complimenti !

roberto gabba

Pier Antonio Aluffi
14.Jan.21
  3

Buongiorno. Come si legge alla fine della prima parte, non è farina del mio sacco. Ho solo sistemato in modo che a me pare discreto, quanto rilevato.
Grazie.

 
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