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List of manufacturers Belgium

List of radio manufacturers: the radio manufacturers of German-speaking countries and a beginning for other countries. Please inform us of other radio manufacturers.
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4 Images about maker available 277 | 0 9 152 240 109 89 244 10 961 162 1
6 Images about maker available 281 | 0   220 193 147 88 215 58 568 696 1
2 Images about maker available 108 | 0   40 65 75 41 104   244 478 3
1 Images about maker available 533 | 0   480 508 307 298 269 235 3578 2465 2
11 Images about maker available 111 | 0   21 66 10 10 102   117 10 2
12 Images about maker available 699 | 0 102 302 647 367 349 493 145 1598 1828 1
6 Images about maker available 436 | 0   347 396 177 162 303 120 1673 1983 4
 
Under the term radio manufacturer, we also include producers, for example, of parts of radios, "radio-related equipment", etc. produced for companies or commercial radio. Manufacturers of old radios are as covered as completely as possible for the German-speaking countries, but only partially for other countries. There are thousands of radio manufacturers.

Text/Pictures for Belgium


Letteralmente, da “Annuario Eiar 1931”.

Literally from: "EIAR 1931 yearbook". Any suggestions or translations are very welcome.

Siamo nell'anno 1931.

In “Radio Belgique” si riassume gran parte dell’attività radiofonica Belga. L’espressione indica tanto non una delle due società che hanno curato la radiodiffusione nel Belgio sino a questi ultimi tempi, quanto la stazione di Bruxelles. Questa stazione fu inaugurata il 23 novembre 1923 ed è una delle più vecchie stazioni radiodiffonditrici Europee. Le sole stazioni ad onde medie che trasmettevano nel 1923 erano infatti, oltre a quelle Inglesi, “Radio Belgique” e la stazione Parigina dell’Amministrazione delle P.P.T.T. La sua potenza è rimasta immutata ad 1 kW.

L’antenna della stazione di Bruxelles è sostenuta da 2 piloni di 20 metri innalzati sul tetto di due case nel centro della città. Il trasmettitore si trova al quinto piano di una di esse.

Per quello che riguarda i programmi, una particolare cura è dedicata al giornale parlato. Questo ha infatti, oltre ad un direttore, tre redattori e cinque “specialisti”. Il giornale parlato di “Radio Belgique” vanta di essere stato il primo ad annunziare la morte del maresciallo Foch, l’arrivo del Lindbergh al Bourget (parecchi minuti prima delle stazioni Francesi), la scoperta del corpo del finanziere Lowenstein caduto nella Manica, ecc. Nel Belgio non vi era sino a poco tempo fa una concessione esclusiva per l’esercizio delle radiodifffusioni edi i radio-ascoltatori non erano obbligati al pagamento di tasse. Le società vivevano in gran parte mediante i proventi della pubblicità per radio, la quale aveva quindi una parte preponderante nelle trasmissioni.

La seconda società Belga era la “N.V. Radio” che eserciva una stazione di 8 kW, a Velthem presso Lovanio ed una piccola stazione di 1/2 kW a Schaerbeeck.

Si è ora costituito un “Istituto Nazionale di Radiodiffusione” (I.N.R.) per un periodo di 12 anni, a partire dal 12 giugno 1930. Il consiglio di gestione è costituito dal Ministro delle P.P.T.T. e da nove membri: 3 nominati dal Re, 3 dal Senato, 3 dalla Camera. Le entrate sono costituite dalle tasse in ragione di 60 franchi per abitante e per anno.

Oltre a “Radio Belgique”, Velthem e Schaerbeek trasmettono più o meno regolarmente, e sono in progetto altre otto stazioni di piccola potenza: a Bruxelles (Radio-conference e Forest-Bruxelles), Anversa, Binche, Chatelinau-Charleroi, Gand, Liegi, Verviers. Sono inoltre in costruzione avanzata presso Lovanio due stazioni di 15 kW, una delle quali costituirà l’emissione Francese e l’altra l’emissione Fiamminga. Tre piloni sostengono le due antenne, ed uno dei tre è comune alle due stazioni.

Quando queste due stazioni entreranno in servizio la ricezione sarà possibile in qualsiasi punto del Belgio con semplice apparecchio a galena.


  
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