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BI693/A

BI693/A; Philips Italy; (ID = 257168) Radio
 
BI693/A; Philips Italy; (ID = 257169) Radio
 
BI693/A; Philips Italy; (ID = 1105233) Radio
BI693/A; Philips Italy; (ID = 1174730) Radio BI693/A; Philips Italy; (ID = 1128855) Radio
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BI693/A; Philips Italy; (ID = 1174730) Radio
Philips Italy;: BI693/A [Radio] ID = 1174730 933x778
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For model BI693/A, Philips Italy; Milano (MI):
Apparecchio in riparazione. Foto concesse gentilmente dal proprietario Sig. Minuti Carlo.
 
Country:  Italy
Manufacturer / Brand:  Philips Italy; Milano (MI)
Year: 1951/1952 Category: Broadcast Receiver - or past WW2 Tuner
Valves / Tubes 8: ECH42 EF41 EBC41 EL41 EM4 EL41 AZ41 AZ41
Main principle Superheterodyne (common); ZF/IF 468 kHz
Tuned circuits 6 AM circuit(s)
Wave bands Broadcast plus more than 2 Short Wave bands.
Details
Power type and voltage Alternating Current supply (AC) / 110; 125; 140; 160; 170; 220 Volt
Loudspeaker Permanent Magnet Dynamic (PDyn) Loudspeaker (moving coil) / Ø 21.5 cm = 8.5 inch
Power out
from Radiomuseum.org Model: BI693/A - Philips Italy; Milano MI
Material Wooden case
Shape Tablemodel, low profile (big size).
Dimensions (WHD) 590 x 410 x 260 mm / 23.2 x 16.1 x 10.2 inch
Notes Wave bands: BC, 6x SW.
Gamme d'onda: medie e 6 corte.
L'altezza si intende con la scala posizionata sulle OM. Sulle OC 6 l'altezza aumenta di circa 70 mm, poichè cambiando gamma la scala parlante si alza.
Price in first year of sale 69'000.00 ITL
Source of data Guida Pratica Antique Radio II (2000)
Literature/Schematics (1) Schemi di apparecchi radio ( Ravalico 1953 ) (pag. 214-215)

Model page created by Alessandro De Poi. See "Data change" for further contributors.



All listed radios etc. from Philips Italy; Milano (MI)
Here you find 370 models, 306 with images and 229 with schematics for wireless sets etc. In French: TSF for Télégraphie sans fil.



 


Forum contributions about this model
Philips Italy;: BI693/A
Threads: 1 | Posts: 21
Hits: 2483     Replies: 20
philips: BI693/A ;
Fabio Masetti
29.Nov.11
  1

Buonasera a tutti,

ho un problema con la riparazione di questo modello.

Monta quello che sembra un push-pull di EL41. togliendone una l'apparecchio si ammutolisce, togliendo l'altra l'apparecchio funziona bene.

La parte triodo della EBC41, secondo me, non è collegato come invertitore di fase, avendo il catodo a massa. La polarizzazione negativa delle griglie controllo delle EL41 proviene dallo 0 dell'AT, collegata ain seguito a massa da due resistenze, una do 68 Ohm e l'altra di 33 Ohm e filtrata con un condensatore elettrolitico da 100 µF.

Alla griglia di una EL41¹ la tensione negativa viene portata da una resistenza da 47 KOhm, prosegue con una resistenza da 680KOhm ed infine con una resistenza da 1 KOhm polarizza la griglia della EL42² dove è collegato il condensatore di accoppiamento da 10 Kpf con la placca della EBC41.

Con l'oscilloscopio ho misurato - 6 V sulla griglia EL41¹ e - 2 V sulla EL41 ². Ho sostituito le due finali con due valvole nuove, ma il difetto resta.

Se tolgo la EL41 ² l'apparecchio funziona, se tolgo la EL41 ¹ resta muto.

Ho immesso un segnale sull'antenna tramite l'oscillatore modulato, con l'oscilloscopio a doppia traccia sono andato a misurare sulle due griglie controllo, sulla EL41¹ vedo il segnale mentre sull'altra ho la traccia piatta.

Sulle placche delle finali ho due segnali sfasati di circa 180°.

La potenza d'uscita ed il suono sono buoni, ma non certo come ci si può aspettare da due EL41.Il catodo delle due finali è collegato insieme ed è, tramite un secondario del TU a varie prese, collegato ai potenziometri del volume e del tono. Ho controllato tutti i componenti, le tensioni sono quelle indicate nello schema, ma non riesco a farlo funzionare come si deve.Chi può mi aiuti.

Saluti Fabio Masetti 

Emilio Ciardiello
29.Nov.11
  2

Fabio,

siccome nessuna corrente dovrebbe circolare nelle griglie di controllo delle due EL41 quando sono polarizzate negativamente, non si spiega la differente tensione che trovi sulle griglie delle due finali. L'unica via di circolazione di corrente resta il condensatore d'accoppiamento con la EBC41, ovvero C40. Probabilmente è in dispersione: prova a sostituirlo con uno in film poliestere.

Una riprova che C40 sia difettoso la puoi fare sfilando tutte e due le valvole finali dagli zoccoli e misurando le tensioni continue di bias sui piedini delle due griglie controllo. Se il condensatore è in dispersione, troverai ancora valori differenti sui due zoccoli.

Auguri, Emilio

Fabio Masetti
30.Nov.11
  3

Emilio,

ti ringrazio per la risposta, ma il condensatore l'ho già cambiato, addirittura in origine era di 33 KpF,

un po troppo elevato, ne ho messo uno da 10 KpF come da schema.

Togliendo le finali il risultato non cambia, le tenzioni di bias sono come prima, anche scollegando il C40.

Saluti Fabio

Emilio Ciardiello
30.Nov.11
  4

Fabio,

la seconda prova è addirittura decisiva: quasi certamente il condensatore C40 è in perdita, altrimenti non si vede attraverso quale via possa fluire la corrente che provoca la caduta di tensione misurata sulla griglia della finale superiore. Togliendo le valvole dagli zoccoli eviti letture di tensioni anomale dovute, ad esempio, a correnti di griglia, come nel caso di valvole che hanno perso il vuoto. Se non ci sono correnti di griglia, le cadute su R30 ed R47 sono nulle. La griglia di B6 è polarizzata direttamente dalla tensione negativa presente ai capi di C3 sullo schema; quella di B5 è polarizzata dalla stessa tensione dopo aver attraversato R25. Siccome i principi dell'elettrotecnica sono sempre validi, in assenza di corrente in R25, ovvero senza valvole negli zoccoli e senza dispersioni in C40, non è possibile che vi sia una caduta ai suoi capi. Esisterebbe una remota probabilità di dispersione nello zoccolo che quasi certamente è del tipo in cartone bachelizzato. Mi è capitato in passato un paio di volte.

Puoi toglierti ogni dubbio scollegando uno dei terminali di C40, sfilando le due finali dagli zoccoli e ripetendo la misura di tensione sul pidino 5 (G1) di entrambe le finali. Controlla di usare uno strumento ad alta impedenza (10Mohm) per questa misura. Se leggerai ancora tensioni differenti, vuol dire che la dispersione è nello zoccolo di B5, altrimenti avrai la conferma che la dispersione avviene tramite C40.

Non fidarti troppo del fatto di aver già cambiato C40. Non è la prima volta che il rimpiazzo funziona male e, in ogni caso, io ho l'abitudine di controllare con un misuratore di isolamento i condensatori a carta prima di montarli, anche quando non sono mai stati utilizzati e sono di tipo militare in contenitore ermetico. In questo caso, però, un film plastico funziona altrettanto bene e non dovrebbe dare problemi di dispersione.

Ancora auguri, Emilio

Fabio Masetti
01.Dec.11
  5

Emilio,

ho scollegato C40, e ho misurato con voltmetro elettronico le tensioni alle griglie delle due valvole,dopo averle tolte. Le tensioni sono identiche, ho ricambiato il condensatore C40, che avevo provato con l' Hommetro elettronico su scala x 1 MHom e me lo dava OK, con uno a poliestere, le tensioni appaiono uguali sulle due griglie.

Inserite le valvole l'apparecchio funziona ma, purtroppo c'è un ma, togliendo la B5 l'apparecchio funziona, ma togliendo la B6 è muto. Dove sarà il baco??

Saluti e ringraziamenti Fabio

Emilio Ciardiello
01.Dec.11
  6

Fabio,

ora che le polarizzazioni di griglia sono rientrate nella normalità, il fatto che la finale B6 lasciata da sola funzioni ancora lascia ipotizzare che l'audiofrequenza arrivi alla sua griglia di controllo. Invece l'audio dovrebbe essere shuntato a massa quasi interamente da C3, 100 microfarad, che ha il negativo collegato proprio alla griglia G1 di B6 ed il positivo al telaio. La finale B6 infatti lavora con griglia a massa e pilotaggio dal catodo.

Prova a mettere un condensatore elettrolitico da 100 micro, 25 volt o più, tra la G1 di B6 e la massa, rispettando la polarità negativa sulla griglia.

Emilio

Fabio Masetti
02.Dec.11
  7

Emilio,

il condensatore C3 l'avevo già sostituito, comunque l'ho ricambiato ma la situazione è rimasta uguale.

A proposito non è che funzioni lascindo la B6, ma lasciando la B5.

Fabio.

Emilio Ciardiello
02.Dec.11
  8

Fabio,

se lo stadio finale funziona ancora sfilando la valvola B6 e non la B5, le cose cominciano a tornare nella normalità. In caso contrario infatti bisognava ipotizzare due guasti contemporanei, uno dei quali era il condensatore C3 aperto.

Ora non chiarisci se comunque, togliendo la valvola B6, la radio continua a funzionare ma a potenza ridotta. Se, come immagino, le cose stanno proprio così, non c'è nulla di strano nel comportamento della radio. La valvola B5, infatti, funziona tanto da stadio finale, per metà della potenza, tanto da invertitrice di fase per la B6, che viene pilotata dal catodo, in comune con quello di B5. La griglia di B6, infatti, è vincolata a massa per quanto riguarda le componenti AC proprio da C3.

Allora è normale che, sfilando la B6 dallo zoccolo, la B5 continua a funzionare e la radio si comporta come se ci fosse una sola finale. Sfilando la B5, invece, manca completamente il suo contributo al segnale di uscita all'altoparlante ed anche il pilotaggio alla B6, e la radio quindi si ammutolisce.

Emilio

 

Fabio Masetti
02.Dec.11
  9

Emilio,

hai ragione togliendo la B6 la radio funziona a regime ridotto. Con tutte e due le finali ho un notevole incremento di potenza.

Grazie ai tuoi consigli posso dire di "aver fatto funzionzionare" l'apparecchio.

Ancora grazie mille e a buon rendere.

Saluti Fabio.

Fabio Masetti
03.Dec.11
  10

Emilio.

ho avuto troppa fretta nel dirti che era tutto OK.

Collegando il misuratore d'uscita, mi sono accorto che la resa dell'apparecchio, inserendo le due finali aumenta di poco, rispetto a quando funziona con la sola B5. Inoltre la B5 riscalda molto di più della B6.

Ho provato a mettere le due finali nuove ma il problema resta.

Saluti Fabio.

Emilio Ciardiello
03.Dec.11
  11

Fabio,

dovresti chiarire meglio cosa intendi dicendo che con il misuratore d'uscita la resa aumenta di poco. Suppongo che tu stia usando un voltmetro ma, in tal caso, ricorda che la potenza è proporzionale al quadrato della tensione. Se ti aspetti di leggere una tensione doppia, a parità di impedenza, vuol dire che ti aspetti una potenza quattro volte maggiore e ciò non è. Se raddoppi le valvole e quindi raddoppi la potenza, dovrai trovare una tensione 1.41 volte più elevata rispetto a quando avevi una sola valvola inserita.

Anche per quanto riguarda il riscaldamento maggiore che riscontri su B5, c'è da intendersi su come hai rilevato questo riscaldamento. Queste finali sono elettricamente uguali alle EL3, ma in un involucro molto più piccolo, con il vetro molto vicino all'anodo. Quando lavorano la temperatura sale di molto e non si riesce a stabilirne certo il valore con precisione, toccandole con le mani, a meno di non voler misurare la profondità delle ustioni. In ogni caso, se c'è un notevole surriscaldamento di B5, si torna indietro al primo intervento. Occorre controllare con un voltmetro ad alta impedenza la polarizzazione di griglia, che deve essere uguale a quella presente sulla griglia di B6. Se hai un voltmetro differenziale, puoi anche misurare la differenza tra le tensioni di bias delle due griglie, che deve essere trascurabile, nell'ordine di qualche diecina di millivolt al massimo. Ricorda che la potenza a riposo di una EL41 è normalmente fissata in 10 watt (250 volt e 40 mA), ma data la pendenza della valvola, per ogni riduzione della tensione di bias di 1 volt si verifica un aumento di 2.5 watt. E tornerebbe in ballo il condensatore C40...!

Ma se le tensioni di bias sono più o meno nella norma e non c'è distorsione, allora ti conviene godertela la tua radio. Al massimo la valvola che riscalda di più, magari a causa di una scarsa o cattiva ventilazione, dovrà essere sostituita prima.

Emilio

Fabio Masetti
03.Dec.11
  12

Emilio,

come misuratore d'uscita uso un voltmetro elettronico, collegato in parallelo alla bobina mobile. Collego all'antenna l'oscillatore modulato posizionato sul valore della media frequenza. Con le due valvole inserite misuro 12,5 V con una sola 12,2 V.

La tensione alle griglie sono le seguenti: - 31 V su B5 e -8V su B6. Il condensatore C40 lo avevo già sostituito con uno a poliestere isolato a 250 V alternata.

Saluti Fabio

Emilio Ciardiello
03.Dec.11
  13

Fabio,

per misurare la polarizzazione delle griglie devi innanzitutto togliere ogni segnale audio. La misura deve essere fatta in continua, centrata sui valori di corrente di riposo delle finali. Ed è quasi impossibile che ti venga a ritrovare sulla griglia di B5 una tensione di -31 volt, più negativa addirittura di quella presente su B6. In ogni caso anche il valore di -8 volt sulla griglia di B6 sembra alto: su questa griglia, ma solo su questa, puoi controllare la precisione del voltmetro elettronico per confronto con la lettura di un altro strumento anche a bassa impedenza, ma preciso.

Se il valore di -8 volt sulla griglia di B6 fosse confermato, vuol dire che c'è un assorbimento eccessivo da qualche parte, quasi certamente proprio dovuto a B5 che lavora in condizioni prossime alla saturazione. Ma questo significa che B5 lavora con la griglia polarizzata ad un valore molto più basso, probabilmente -3,1 volt. In tal caso la corrente di riposo in B5 sale di circa 30 mA e la dissipazione di circa 7.5 watt. Questo aumento di corrente spiegherebbe anche la polarizzazione più negativa che ti ritrovi sulla griglia di B6. La polarizzazione infatti è data dalla caduta provocata dalla circolazione in R2 ed R3 della corrente complessiva assorbita. In teoria con 30 mA in più, partendo da -6 volt di caduta nominale su circa 100 ohm complessivi, dovresti avere circa -9 volt. In pratica la B5 è vicina alla saturazione, non riesce a condurre più di tanto, e questo spiega il fatto che ti trovi solo -8 volt.

Se le cose stanno in questi termini, il condensatore di accoppiamento che hai usato è in dispersione e deve essere sostituito. I condensatori in alternata di vecchio tipo erano a carta, non in poliestere, e quelli di nuova produzione sono di tipo film/foil, a doppio dielettrico. Quasi certamente il condensatore che hai usato è del vecchio tipo a carta ed è in dispersione. Se hai un ceramico, prova ad usare quello. Ricorda che, in mancanza di un misuratore di isolamento, il modo migliore per stabilire che il condensatore che hai montato è adatto è quello di misurare con uno strumento ad alta impedenza la tensione ai capi di R25. Se trovi una qualunque caduta, il condensatore montato non è buono, almeno per quell'uso, e deve essere sostituito di nuovo. Se hai problemi a procurarti un condensatore adatto, la settimana prossima posso metterne uno in una busta e spedirtelo.

Emilio

Fabio Masetti
03.Dec.11
  14

Emilio,

ho tolto la valvola B2 per essere sicuro di non avere segnale, i valori misurati, con voltmetro elettronico, sono: - 6,8 V su B5 e - 8,5 V su B6. La tensione ai capi di R 25 è 0,6 V, se scollego C 40 la tensione sale a 0,8 V. Allego le foto del condensatore da me adoperato.

Fabio

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Emilio Ciardiello
03.Dec.11
  15

Fabio,

ovviamente c'è qualcosa che non quadra nei valori che riferisci. La differenza tra le prime due misure, che poi è la tensione ai capi di R25, vale 1,7 volt, mentre poi nella misura successiva ti trovi 0,6 volt. E' evidente che le misure di caduta su R25 non sono attendibili. Probabilmente non hai usato un voltmetro differenziale.

Ad ogni modo, siccome nessuna corrente può circolare nelle griglie delle due finali quando sono polarizzate per negativi, la tensione sulle griglie di B5 e di B6 debbono essere UGUALI, altrimenti ci sono solo due possibilità. La prima è che B5 abbia gas all'interno e ciò provoca circolazione di corrente nella griglia. La seconda è che C40 sia in dispersione.

Per chiarire questa seconda possibilità, allego uno schizzo del circuito interessato, dove è possibile seguire sia il circuito di placca della preamplificatrice, sia i circuiti semplificati delle grigle controllo e dei catodi delle due finali, sia anche il circuito dell'alimentatore che genera la tensione di polarizzazione, posto sulla presa centrale del secondario AT del trasformatore di alimentazione.

 

 

La polarizzazione negativa di griglia è fornita nel nostro caso dalla caduta provocata su R2 ed R3 dalla corrente totale dell'alimentazione anodica. Tale tensione negativa è filtrata da C3 e dovrebbe valere all'incirca da -6,5 a -7 volt, anche se il valore nominale non è specificato nello schema. Già il valore di -8,5 volt che rilevi nel punto C è indice di un notevole sovraccarico: significa che la radio nel suo complesso assorbe ora circa 85 mA invece che 65 - 70 mA sull'anodica. Ma questo non è tutto. B6 è polarizzata a -8,5 volt e quindi stà assorbendo ora molto meno del normale, circa 15 mA invece dei circa 35 - 40 mA tipici. Questo significa che tutta la differenza, a meno dei pochi milliampere assorbiti dagli altri stadi, circola ora in B5.

E' evidente che, se rilevi una tensione differente nei punti B e C, cioè sulle due griglie, al di là di probabili errori nelle misure, circola corrente in R25 e questa corrente può solo venire attraverso C40. Il condensatore nelle foto che hai mandato è un MKP film foil, normalmente usato come filtro sulla rete. Non è perciò particolarmente indicato per l'uso specifico, dove un comunissimo poliestere metallizzato MKT funziona benissimo. In ogni caso, il condensatore che hai montato è in dispersione e deve essere sostituito, pena la distruzione in poco tempo della EL41 in B5. Non hai molto da scegliere.

Emilio

Fabio Masetti
05.Dec.11
  16

Emilio,

per prima cosa volevo chiederti cosa intendi quando dici di fare le misure con un voltmetro differenziale. secondo quanto ho cercato di capire intendi un voltmetro che non assorba corrente dal circuito in prova, quindi uno strumento ad alta resistenza d'ingresso. Un voltmetro elettronico non va bene? per le misure seguenti ho adoperato un voltmetro digitale di ottima marca.

Per provare se un condensatore è in perdita adopero il voltmetro elettronico, posizionato su Ohm e la scala R x 1 M Ohm. Se l'indice, dopo la carica del condensatore, e guardo anche la sua velocità, si posizione su infinito ho sempre considerato il condensatore buono.

Torniamo all'apparecchio.

Innanzitutto ho sostituito C40 con un condensatore a poliestere metallizzato, come mi avevi suggerito. Tenendolo distaccato dal punto B, dello schema di principio che mi hai inviato ho misurato le seguenti tensioni, sempre riferite a massa.

B5 - 6,04 V ; B6 - 7,18 V. Tensione di catodo 110 mV.

Caduta di tensione tra i punti B e C 28 mV.

Collegando C40 la caduta di tensione tra B e C è di 27 mV.

Le tensioni alle griglie sono : B5 - 6,37 V ; B6 - 6,98 V. Tensione di catodo 103 mV.

La tensione, riferita a massa e il punto B è - 6,22 V , verso il punto C è - 6,90 V.

Fabio.

 

Emilio Ciardiello
05.Dec.11
  17

Egregio Fabio,

innanzitutto avevo accennato all'uso del voltmetro differenziale pechè ha i due terminali di ingresso sollevati da massa. Non conosco il tipo di strumento che stai usando ma molti voltmetri elettronici hanno uno dei due morsetti collegato al telaio e si possono creare accoppiamenti non voluti con il circuito sotto misura, magari anche attraverso i cordoni di alimentazione. Tieni presente che i punti B e C sono tutti e due a potenziale negativo ed è molto pericoloso metterne uno a massa, anche per un breve periodo.

Ad ogni buon conto sembrerebbe che, a parte quelle che possono essere normali deviazioni dovute all'influenza dello strumento sui circuiti, i valori che misuri ora stiano rientrando nella norma. Se, con il nuovo C40 inserito, leggi - 6,90 volt in C, vuol dire che la corrente totale assorbita dalla radio è rientrata in valori abbastanza normali, circa 70 mA circolanti in R2 ed R3. Fino a ieri eravamo intorno a -8,5 volt. Resta ancora una certa dispersione in C40, valutabile in circa 1 microampere, dal momento che tra i punti B e C, ovvero sulla R25 da 680 kohm, trovi ancora una differenza di circa 680 mV.

Con i valori che riporti al momento, le finali dovrebbero lavorare entrambe, anche se la corrente di riposo di B5 è un tantino più alta. Ti consiglio comunque di procurarti dei buoni condensatori e sostituire anche questo che hai montato per ultimo. I tipi MKT di buona qualità hanno una resistenza di isolamento maggiore di 5000 Mohm a 500 volt di alimentazione. Quello che hai montato, se sono corretti i valori di tensione misurati, ha una resistenza di circa 250 Mohm a meno di 250 volt. Per inciso, con il tester o con il voltmetro elettronico non è possibile misurare l'isolamento dei condensatori. Parte della resistenza di dispersione tra l'altro è dovuta a scariche attraverso irregolarità del dielettrico e può essere evidenziata solo applicando una alta tensione tra le armature. Se non hai un misuratore di isolamento, devi affidarti al sistema di misura appena usato, quello di misurare la caduta data dalla corrente di dispersione del condensatore ai capi del resistore R25 nel caso specifico. E' comunque una prova in grado di dare ottime indicazioni, a patto di tener conto di quanto l'impedenza dello strumento di misura alteri il valore di R25.

Ora, a parte una modesta differenza di comportamento tra le due finali, la potenza dovrebbe variare in maniera più decisa quando sfili B6 e la B5 dovrebbe riscaldare di meno. Ad ogni modo ti consiglio di cambiare ancora C40 finchè tra B e C la differenza di tensione non sia minore di una ventina di millivolt.

Fammi sapere come procede la prova dell'audio e se la B5 è un poco meno calda ora.

Emilio

Fabio Masetti
08.Dec.11
  18

Emilio,

ho sostituito ancora C40 con un condensatore ceramico tubolare isolato a 2000 V, la caduta di tensione ai capi di R 25 è scesa a 180 mV. Ne ho provati diversi, nuovi, ma la tensione varia solo di pochi millivolt. Con B6 al posto oppure tolta la potenza acustica non varia sensibilmente, varia semmai la fedeltà. Vorrei sapere dove trovare un misuratore d'isolamento, se puoi darmi qualche dritta, visto che non ne ho mai veduto uno.

Saluti Fabio.

Emilio Ciardiello
08.Dec.11
  19

Fabio,

credo che tu sia arrivato ad un buon risultato con il ceramico. Tra l'altro i 180 mV che misuri possono essere dovuti anche ad errori di misura, ad esempio f.e.m. di contatto o correnti d'ingresso dello stesso strumento che usi.

Per quanto riguarda il misuratore di isolamento, è uno strumento in genere piuttosto costoso ed utilizzato da impiantisti. Ne esistono anche alcune versioni abbastanza economiche, analogiche o digitali, di produzione cinese e reperibili su ebay ad un prezzo tra i 40 ed i 100 euro. Prova a fare una ricerca sotto la voce 'Insulation tester': c'è un modello VC60B piuttosto versatile ed offerto anche dall'Europa o almeno dall'Inghilterra.

In ogni caso tieni presente che quello che conta non è l'isolamento in assoluto, ma l'effetto della resistenza di perdita del condensatore sul circuito dove il condensatore è montato. Un condensatore con una resistenza di isolamento di 50 megaohm nel circuito della tua radio permette il passaggio di una corrente di circa 4 microampere che provoca sui 680 Kohm di R25 una caduta di quasi 3 volt, cioè quasi la metà della normale tensione di polarizzazione di griglia. Ma lo stesso condensatore può essere usato tranquillamente come filtro ad esempio sull'alimentazione di una griglia schermo. Ecco perchè si può usare una tecnica di misura diversa ed avere indicazioni anche più attendibili, in quanto ti dicono se il circuito tutto funziona correttamente.

Se semplifichi tutto il circuito ed elimini il generatore di tensione negativa di polarizzazione, hai alla fine un qualcosa che assomiglia allo schemino sopra. La Rmis è la R25, il Cx è il nostro condensatore C40, con la sua resistenza di perdita Rp, e la VB+ vale circa 200 volt. Rp ed Rmis formano un partitore. Trascurando la resistenza di ingresso del voltmetro elettronico, la tensione che misuri su Rmis è proporzionale alla corrente che circola tramite Rp:

 V = I(Rp)*Rmis

Questo, volendo, ti permette di calcolare velocemente la corrente di perdita e, quindi, anche il valore di Rp se conosci il valore di VB+. Ma quello che conta nel tuo caso è verificare che su Rmis non ci sia nessuna caduta di tensione o, comunque, che la caduta sia molto piccola, qualche diecina di millivolt al massimo, in modo da non alterare significativamente la tensione di polarizzazione di griglia presente per altra via. Ecco perchè il misuratore di isolamento ti può dare una mano, ma la parola finale puoi dirla solo quando, con un normale voltmetro ad alta impedenza, ti ritrovi la corretta polarizzazione sulla griglia.

Emilio

 

Fabio Masetti
12.Dec.11
  20

Emilio,

ti ringrazio per i tuoi preziosi suggerimenti, e per la pazienza che hai avuto.

Ho ordinato il VC60B. A presto con tanti Auguri di Buone Feste.

Saluti Fabio.

Emilio Ciardiello
12.Dec.11
  21

Ricambio gli auguri. Goditi la bella radio ed anche il misuratore di isolamento quando arriverà ma... attento alle scosse!

Emilio

 
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